PIP DEL PARCO MSRM. GLI AMBENTALISTI CHIEDONO UN’AUDIZIONE ALLA IV COMMISSIONE REGIONALE

All’indomani dell’incontro sul Piano integrato del Parco tra la Commissione Regionale Ambiente e la Comunità del Parco, le associazioni ambientaliste chiedono formalmente alla Presidente Lucia De Robertis una audizione. Il resoconto diffuso dalla Regione, infatti, non ha tranquillizzato coloro che dell’ambiente e del Parco si occupano da anni e con competenza. Basti dire che, da quanto risulta, sembra che non si sia neanche affrontato il nodo delle aree a destinazione militare (DAM), che strutturano dentro il parco la presenza dei militari, consentono di costruire e spianano la strada alla realizzazione della megabase militare nel Cisam, in un’area interna supertutelata persino dall’Unesco.

Gli ambientalisti fanno presente di avere inviato a tutti i consiglieri regionali, da tempo e ripetutamente, analisi approfondite e documentate del Piano Integrato, video di interventi di studiosi di chiara fama come Pierluigi Cervellati e Tomaso Montanari, e persino un parere legale; non hanno mai avuto da nessuno neanche un cenno di ricevuta.

Il tema della gestione delle aree contigue, affrontato nell’incontro dal Presidente Angori, è il fulcro di un piano verso il quale le associazioni hanno da subito formulato un giudizio radicalmente critico: trasformare quelle che nel Piano Territoriale di Coordinamento (PTC) originario di Cervellati erano le aree “esterne ai soli fini della caccia” -ma agli effetti urbanistici aree interne del parco- in aree contigue, significa attribuirne la pianificazione urbanistica ai comuni. In questo modo, l’Area Parco sarebbe ridotta da 23.144,46ha a 15.119,47ha, mentre ammonterebbero a 9.010,33 ettari le “Aree Contigue”, su cui al Parco resterebbe il solo potere di dettare prescrizioni ai comuni. Il rischio concreto ed elevato è che tali aree, ambientalmente pregiate ma da sempre appetite dalla speculazione edilizia, possano essere devastate dal cemento.

Ci si sarebbe inoltre aspettati che l’attenzione del PIP si focalizzasse sugli aspetti ambientali connessi all’erosione ed ai cambiamenti climatici, viste le previsioni di innalzamento del livello del mare al 2100 da un metro fino a 2,5m, e amareggia e preoccupa che non si prenda minimamente in considerazione la questione dell’erosione dei litorali che ricadono tutti nel parco, e per i quali non si prevede nessun piano di intervento a lungo termine, con una inquietante mancanza di lungimiranza.

Dal momento che la Presidente de Robertis ha dichiaratamente manifestato la volontà di effettuare altri incontri, le associazioni si augurano che la loro motivata richiesta ottenga una risposta positiva, proprio sulla base di quell’interesse generale che, a detta della Presidente, “la politica deve tutelare”.

Amici della Terra

Comitato per la difesa di Coltano (Parco MSRM)

Comitato difesa alberi Pisa

Italia Nostra Toscana

Italia nostra Pisa

LA CITTÀ ECOLOGICA APS

Il comunicato come pubblicato dalla testata on line LaVocedelSerchio.it

Il comunicato come pubblicato dalla testata on line BioPianeta.it

Il comunicato come pubblicato da La Nazione del 27 marzo 2025

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